Lottizzazione Piredda

Dialogare con lo Spazio

 

L’area oggetto di intervento è ubicata nel centro urbano di Tempio, confinante con la Stazione ferroviaria, con l’area del Centro Culturale e con Via Limbara. Il lotto in esame appartiene al Piano di Lottizzazione “Piredda”. Si tratta di una delle zone più esclusive dell’intera cittadina, sia per l’esclusività delle residenze esistenti, che per la centralità e la panoramicità ed esposizione.

L’area oggetto di intervento è ubicata nel centro urbano di Tempio, confinante con la Stazione ferroviaria, con l’area del Centro Culturale e con Via Limbara. Il lotto in esame appartiene al Piano di Lottizzazione “Piredda”. Si tratta di una delle zone più esclusive dell’intera cittadina, sia per l’esclusività delle residenze esistenti, che per la centralità e la panoramicità ed esposizione.

Offerta di servizi: un sistema integrato di attività

Proprio l’esclusività e centralità ha portato la committenza  a ritenere valida l’ipotesi di realizzare un Centro Servizi destinato al terziario (uffici, residenziale, commerciale). Infatti, la zona è circondata da uffici privati e pubblici, che portano un gran numero di professionisti e clienti a gravitarvi attorno. Le crescenti esigenze di volumetrie destinate a servizi sono parzialmente soddisfatte dall’offerta fornita da questa iniziativa.

Uno dei primi obiettivi dell’intervento è stato quello di creare una cerniera in grado di connettere il centro cittadino con il sistema di presenze che si attestano e gravitano attorno all’Ospedale, agli uffici ex INAM, al Tribunale, la Procura della Repubblica, alle scuole primarie e superiori. Il centro direzionale, con gli spazi esterni antistanti, rappresenta un nuovo centro simbolico e reale della città, in grado di rispondere sia a bisogni professionali, sia all’esigenza di offrire un polo ad elevata concentrazione di servizi.

Tali necessità si fanno ancora più forti in un centro di medie dimensioni quale è Tempio Pausania, dove l’offerta di valide alternative, in questo senso, è meno ricca e varia: il centro servizi direzionale si configura, quindi, come polo dell’informazione, della cultura, luogo di incontro e di vita sociale, senza dimenticare che le attuali tendenze dell’urbanistica affermano con vigore la teoria degli “scenari condivisi”, dove le diverse attività del vivere trovano punto di incontro e si sovrappongono in armonia, andando ad implementare la qualità della vita.
In questo senso obiettivo peculiare del progetto è stato quello di proporre una nuova modalità di approccio e di relazione dei cittadini con i servizi offerti dalle attività professionali del settore terziario, con evidenti vantaggi in termine di facilità di fruizione da parte del cittadino, di qualità della vita lavorativa garantita dagli elevati standard costruttivi, dalla ricchezza di verde attrezzato, di parcheggi e da un’esposizione ottimale.

Le aree esterne attigue al centro direzionale sono caratterizzate da un disegno semplice e da pochi elementi che organizzano i percorsi pedonali e le aree di sosta. Piazza Grandi costituisce un continuum col nostro organismo architettonico, perché di fatto, gli spazi attrezzati esterni vanno a completarsi mediante il verde pubblico antistante. E ogni intervento pubblico volto a riqualificare l’area si ripercuote specularmente e proporzionalmente sulla percezione di integrazione con la nostra iniziativa; lo stesso fenomeno avviene in verso opposto, laddove si constata che il privato può interagire positivamente, e quindi promuovere, come un valido propellente, una nuova vitalità a tutto il comparto urbanistico.

L’idea è stata quella di ipotizzare dei percorsi di avvicinamento pedonali (oltre quelli carrabili esistenti, liberamente fruibili. Si realizza, dunque, l’effetto di una piazza vera e propria nell’originaria accezione del termine, per quanto si parli in questo contesto di “piazza verde”, luogo di incontro e di scambio culturale, che potrà divenire in futuro parte di un sistema integrato di maggior respiro e ben più ampio, qualora gli Amministratori comunali approccino su scala urbana col tema della riqualificazione.

Per quanto riguarda il verde privato che circonda l’edificio, la scelta progettuale è stata quella, di trattarlo come un materiale per costruire, dove i percorsi pedonali, le piantumazioni, gli arredi e i corpi illuminanti creino un continuum con la galleria di accesso, anche e soprattutto secondo uno sviluppo altimetrico, mediante l’adozione di una muratura fiorita, che attenua la sensazione di “scarpata” e mitiga la percezione di oppressione nei locali posti al piano interrato.

Percorsi di avvicinamento

Da uno studio della viabilità cittadina, dalla disposizione planimetrica dei parcheggi, dei principali uffici, si sono valutati i tre assi viari (pedonali e/o carrabili) che permettono di raggiungere il sito, e a conferma della centralità e baricentricità della posizione del lotto in esame, si è visto che questi assi, disposti radialmente  con centro nel nostro sito. Questo è rappresentato graficamente nella sintesi dello studio effettuato riportato nella sottostante foto (estratto C.T.R. sovrapposta all’ortofoto corrispondente).

Descrizione delle opere realizzate

L’intervento in oggetto qui descritto ha previsto la realizzazione di due edifici sviluppati su un livello fuori terra e un livello interrato.

I due corpi di fabbrica, quasi simmetrici e specchiati, sono disposti planimetricamente in modo che il loro asse longitudinale sia diretto lungo la direttrice nord-sud. La forma dei due corpi di fabbrica è trapezia, per assecondare la forma del lotto. Saranno accostati lungo due dei loro lati maggiori lungo direzioni non parallele. Lo spazio tra questi due volumi sarà sfruttato per realizzare gli accessi ad entrambi i livelli, infatti, due corridoi separati da un vuoto permettono di realizzare due percorsi divergenti, alla fine dei quali sarà realizzato un ballatoio di collegamento dal quale si accede alla scala in acciaio-legno e all’ascensore. Entrambi i collegamenti verticali conducono al livello interrato.

Tenendo presente l’andamento del terreno, digradante da nord-ovest verso sud-est, si è deciso di sfalsare altimetricamente i due volumi al fine di assecondare l’orografia del lotto. Questo minimo sfalsamento, di 40 cm, è compensato all’interno mediante tre alzate nella galleria a sud e una leggera rampa  a nord.

I due volumi saranno realizzati in modo da essere inseriti nel contesto preesistente, in particolare il volume limitrofo alla ex proprietà “Nurra” edificio storico e unico insediamento nel lotto fino a pochi anni or sono, sarà pitturato di colore bianco, così come la suddetta residenza, mentre il secondo sarà rivestito in granito giallo San Giacomo per riprendere le finiture della proprietà privata che fronteggia il prospetto a nord, in un costruttivo dialogo cromatico e di forme, accomunato dall’utilizzo del medesimo materiale locale quale è il granito. Pertanto il nostro edificio funge da connettore tra i due importanti manufatti, un mixage di materiali e di cromie che ben si integrano appunto con tali preesistenze.

La copertura della galleria, necessaria per un riparo del pubblico che stazionerà tra i diversi uffici, sarà realizzata in legno lamellare secondo uno sviluppo curvilineo, armonioso e assecondante il dislivello tra i volumi in muratura, sorretto da tubolari inclinati di acciaio.

Alcuni percorsi pedonali e aree di sosta pavimentate completano l’intervento, per rimarcare la particolare attenzione alle finiture e la qualità della realizzazione.